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Occupazione nelle banche

Riportiamo di seguito l'articolo di Cristina Casadei del 9 aprile 2014 sull'occupazione nelle banche pubblicato nella Sezione Impresa & Territori del Sole 24Ore:



" Se è vero che l'emorragia di posti di lavoro non ha risparmiato i bancari - 28mila sono i posti persi negli ultimi 6 anni, come dice il Sole 24 Ore di oggi – lo è anche che nella categoria si alimenta un certo turn over. Incentivato, finanziato, sostenuto, si dica come si preferisce. E si precisi però l'assenza di oneri per la finanza pubblica perché gli incentivi arrivano dal Fondo per l'occupazione, lo strumento che sindacati e Abi si sono inventati nell'ultimo rinnovo del contratto e che è finanziato interamente da un contributo dei lavoratori bancari.


Dall'inizio di quest'anno il Foc ha già accolto quasi mille domande per assunzioni a tempo indeterminato, deliberando finanziamenti per circa 7 milioni di euro. «In un periodo in cui la disoccupazione, soprattutto giovanile, ha raggiunto cifre impressionanti, il Fondo, istituito da Abi e Sindacati di categoria con il Contratto nazionale vigente, rappresenta una risposta concreta ed innovativa per sostenere la ripresa», spiega Abi in una nota. «Il Foc si conferma un importante strumento di stabilizzazione dei rapporti di lavoro e di contrasto alla disoccupazione giovanile», aggiunge il segretario nazionale della Fabi, Franco Casini.


Gli istituti di credito sembrano avere ben presente le potenzialità dello strumento. Al punto che 140 banche nel solo mese di marzo hanno inviato oltre 3800 domande per assunzioni a tempo indeterminato, anche con apprendistato, o stabilizzazioni di rapporti a termine. Secondo il regolamento del Fondo ciascuna azienda riceverà un contributo complessivo di 7.500 o 9.000 euro in un triennio per ciascuna assunzione di giovani disoccupati, cassaintegrati o in mobilità, disabili, donne e persone residenti nel Mezzogiorno. Cioè le fasce di persone socialmente più deboli in Italia a cui il sostegno arriva non dalla finanza pubblica ma dalla dotazione che il credito ha creato con un contratto privato."