HomeNewsLa riforma delle procedure concorsuali ed il codice della crisi di impresa: l'Europa guida. Il ritardo delle banche: un altro cambiamento operativo epocale

La riforma delle procedure concorsuali ed il codice della crisi di impresa: l'Europa guida. Il ritardo delle banche: un altro cambiamento operativo epocale

C’è un filo conduttore che lega la “riforma delle procedure concorsuali” (primi anni 2000) al “codice della crisi di impresa” (avvio, dopo innumerevoli rinvii, previsto per il 15 luglio c.a.).
I principi ispiratori delle due riforme mirano alla “conservazione” delle aziende in quanto ricchezza e veicolo di produzione di beni e servizi, con riflessi occupazionali e di reddito: in sostanza sociali.
Il concetto “liquidatorio”, dapprima opzione principale, ha lasciato il passo ad una serie di provvedimenti che mirano a tutelare la sopravvivenza dell’asset, lasciando, come ultima ratio, la chiusura dell’attività.
In questo si inserisce l’abolizione dell’espressione “fallimento” che evoca tristi ricordi, ed una gogna, non più in linea con i tempi.
Il Codice della Crisi di Impresa ha continuato a subire ritardi nella partenza: la pandemia e, di recente, i fatti bellici tristemente noti, ne hanno suggerito la postergazione.
In tutto ciò si ha la sensazione che il sistema bancario tardi a modificare ed adeguare, i comportamenti alle indicazioni di cui al “codice”.
Il rapporto diretto “banca-affidato” che, in una situazione di crisi vedeva i due attori contrapporsi in una disputa fatta di più o meno “minacce” (banca) / “resistenze” (azienda), lascia il posto ad un interloquire più articolato che coinvolge più soggetti, con una tempistica che contempla un: Prima (sintomo/segnale), Durante (diagnosi/gestione) Post (terapia/decisione).
La riconosciuta autonomia decisionale della banca viene messa in discussione dalla previsione obbligatoria di ALERT che subentra nella ex-gestione diretta, attraverso organismi preposti.
Il cambiamento culturale, forse, non è stato ancora recepito in pieno dalle banche, con un ritardo che andrebbe colmato in tempi non più ritardati.