febbraio 2011

Riunione Ministri Finanziari E Governatori Banche Centrali del G20 a Parigi

Il 18 e il 19 febbraio i Ministri delle Finanze e i Governatori delle banche centrali  

Corpo: 
Il 18 e il 19 febbraio i Ministri delle Finanze e i Governatori delle banche centrali dei paesi del G20 si sono riuniti a Parigi. Le decisioni prese sono pubblicate nel seguente comunicato (in inglese).
In occasione della riunione del G20, il Financial Stability Board (FSB), presieduto dal Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, ha presentato ai Ministri e Governatori del G20 un rapporto sui progressi compiuti finora nell'attuazione delle raccomandazioni del G20 per rafforzare la stabilità finanziaria. Il comunicato stampa e il rapporto dell'FSB sono di seguito riportati.
 
Financial Stability Board reports to G20 on progress in implementing global financial reforms
The Financial Stability Board (FSB) has published a report to G20 Finance Ministers and Central Bank Governors meeting today in Paris. The report sets out the most recent progress in the implementation of the G20 recommendations for strengthening financial stability.
G20 Finance Ministers and Central Bank Governors recommitted at their meeting today to pursue the reform of the financial sector. As part of this, the G20:
  • will implement fully the Basel III new standards for banks within the agreed timelines;
  • calls for completion by the November 2011 G20 Summit of ongoing policy work on
  • systemically important financial institutions as scheduled in the FSB work programme for
  • 2011;
  • will implement in an internationally consistent and non-discriminatory way the FSB’s
  • recommendations on OTC derivatives and on reducing reliance on credit rating agencies’
  • ratings;
  • urged all jurisdictions to fully implement the FSB principles and standards on sound
  • compensation practices, and looks forward to ongoing monitoring, including the
  • publication of the FSB’s second peer review in mid-2011;
  • looks forward also to the preparation by the FSB by mid-2011 of recommendations on
  • regulation and oversight of the shadow banking system.
In addition, the G20 will receive in October two reports to be written jointly by the FSB with other international institutions: one with the Bank for International Settlements and International Monetary Fund (IMF) on macroprudential frameworks; and the other with the IMF and World Bank on financial stability issues in emerging market and developing economies.
Moreover, the FSB and the Organisation for Economic Co-operation and Development have been asked by the G20 to work with other relevant international organisations to develop common principles on consumer protection in the field of financial services by October.
The FSB will continue to monitor progress on consistent international implementation of financial reforms, including through its peer reviews, and regularly report to the G20.
To keep pace with growing demands, G20 Finance Ministers and Central Bank Governors asked the FSB to bring forward for the April 2011 G20 meeting proposals to strengthen the FSB’s governance, resources and outreach.
Notes to editors
The report is available on the FSB’s website, www.financialstabilityboard.org. The communiqué by G20 Finance Ministers and Central Bank Governors is available at www.g20.org.
The FSB has been established to coordinate at the international level the work of national financial authorities and international standard setting bodies and to develop and promote the implementation of effective regulatory, supervisory and other financial sector policies in the interest of financial stability. It brings together national authorities responsible for financial stability in 24 countries and jurisdictions, international financial institutions, sector-specific international groupings of regulators and supervisors, and committees of central bank
experts.
The FSB is chaired by Mario Draghi, Governor of the Bank of Italy. Its Secretariat is located in Basel, Switzerland, and hosted by the Bank for International Settlements.
For further information on the FSB, visit the FSB website, www.financialstabilityboard.org.
 

Fonte Banca d’Italia

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Executive Master in Risk Management 

La Nuova Disciplina Prudenziale - Basilea2

Adeguamenti alla documentazione Puma2

Corpo: 

La nuova regolamentazione prudenziale, come noto, è basata su “tre pilastri”. La soluzione PUMA 2, al momento, supporta – per le banche e per gli intermediari finanziari ex art. 107 del TUB operanti nei settori del leasing, del factoring e del credito al consumo - gli adempimenti su base individuale previsti nel primo pilastro ovvero quelli connessi con il calcolo dei requisiti patrimoniali per fronteggiare i rischi tipici dell’attività bancaria e finanziaria (di credito, di controparte, di mercato, operativi), con particolare riferimento alle correlate segnalazioni da fornire alla Banca d’Italia, disciplinate dalle citate Circolari n. 155 (per le banche) e n. 217 (per gli intermediari finanziari).

Riguardo agli obblighi segnaletici previsti nell’ambito del secondo e del terzo pilastro, il Gruppo PUMA 2 si riserva di valutare l’opportunità di fornire la documentazione di supporto alla produzione delle informazioni a carattere quantitativo estraibili dagli archivi PUMA 2.
La struttura e le caratteristiche del nuovo impianto normativo, rinnovato in termini di regole e incentivi, sono finalizzate ad una misurazione più accurata e più ampia dei rischi e al calcolo di una dotazione patrimoniale più strettamente commisurata all’effettivo grado di esposizione al rischio di ciascun ente segnalante; la disciplina, inoltre, stimola le aziende a migliorare le prassi gestionali e le tecniche di misurazione dei rischi, anche in funzione dei possibili risparmi patrimoniali. Essa è articolata in un sistema di regole modulari, in attuazione del principio di proporzionalità (si considera la diversità degli intermediari, sia in termini dimensionali che di operatività) e del criterio di gradualità (il passaggio a metodologie più avanzate avviene in modo progressivo) a cui è ispirata; principio e criterio che assicurano flessibilità di applicazione e contenimento degli oneri della regolamentazione.
Con riferimento al criterio di gradualità, si fa presente che il Gruppo ha scelto di concentrare il proprio impegno sullo sviluppo delle regole utili a supportare le aziende che adottano il metodo standard (STD) per il rischio di credito, che rappresentano un’ampia maggioranza del sistema bancario e finanziario. E’ stata effettuata, inoltre, l’evoluzione della documentazione relativa ai rischi di mercato, in base alle nuove indicazioni presenti nella normativa. Il Gruppo ha, altresì, condotto un’analisi accurata sulla metodologia FIRB (Foundation Internal Rating Based), rilevandone la sostanziale fattibilità nell’ambito del processo PUMA 2.
Fonte Banca d’Italia
 
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